Una filiale del provider di software blockchain Powerbridge Technologies, Powercrypto Holdings, ha annunciato il lancio di un’iniziativa di mining sostenibile per Bitcoin (BTC) e Ether (ETH) a Hong Kong.

L’azienda prevede di distribuire un totale di 2.600 mining rig all’avanguardia: 600 macchine per BTC mining con un hash rate di 60 PH/s, così come altre 2.000 macchine dedicate all’ETH mining dalla potenza di 1.000 GH/s. Secondo l’annuncio, l’ambizione finale di Powercrypto è di aumentare il livello di hash rate di BTC e ETH nei mercati nordamericani e asiatici.

I dati analitici rivelano che l’attuale hash rate di Bitcoin, misurato in terahashes al secondo, è di 150,29m su una media settimanale. Si tratta di una cifra notevolmente superiore al minimo biennale di 84,8 durante giugno di quest’anno.

Stewart Lor, presidente di Powerbridge Technologies, nutre rosee aspettative per la sua azienda e il futuro di questa iniziativa, sia da un punto di vista finanziario che ambientale:

“Siamo molto entusiasti del nostro lancio e posizionamento come presenza globale nel business del mining delle criptovalute. Ci aspettiamo che le nostre mining rig ad alte prestazioni e rispettose dell’ambiente accelerino significativamente le nostre entrate.”

Lunedì, la Hong Kong Monetary Authority, o HKMA, ha rilasciato un whitepaper ufficiale nel quale propone un anno di ricerca e sviluppo per valutare la plausibilità dell’emissione di una valuta digitale della banca centrale, un cosiddetto dollaro digitale di Hong Kong (e-HKD).

Lo sviluppo è parte integrante della visione di Hong Kong per Fintech 2025, un’iniziativa tecnologica per far progredire l’infrastruttura del paese in linea con le esigenze moderne. Nonostante la promozione di tendenze innovative in questa nicchia, gli organismi di regolamentazione della nazione nutrono scetticismo per il settore degli asset digitali. Dopo tutto, Hong Kong è attualmente guidata politicamente come una regione amministrativa speciale della Cina.



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