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Di Alessandro Albano 

Investing.com – L’ degli Stati uniti ha superato le previsioni degli analisti nel mese di settembre, rafforzando le voci di funzionari Fed e addetti ai lavori che premono per un intervento monetario della Fed entro fine anno. 

Su base mensile, il tasso d’inflazione è aumentato dello 0,4% dallo 0,3% previsto dagli analisti e registrato ad agosto, secondo quanto riportato dal Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti. Gli indici per cibo e alloggi, spiega l’ufficio statistico, “hanno contribuito per più della metà dell’aumento mensile dell’indice”, rispettivamente al +0,9% e +1,2%. 

Annualmente, l’inflazione è accelerata al 5,4% rispetto al 5,3% del consenso e del mese precedente, con l’indice core – che esclude dal paniere cibo ed energia – che è aumentato del 4,0% negli ultimi 12 mesi, la stessa variazione di agosto. Qui, si registra un forte aumento della componente energetica (+24,8) e dell’indice alimentare (+4,6 percento).

L’incremento dei prezzi energetici, e l’aumento oltre delle previsioni dell’indice generale, confermano le preoccupazioni delle istituzioni economiche, come il Fondo Monetario Internazionale. Nel tagliare le stime di crescita globale e degli Stati Uniti, il FMI ha citato come rischio principale l’inflazione e i problemi delle catene d’approvvigionamento, invitando le banche centrali ad intervenire in anticipo rispetto a quanto stabilito. 

All’interno della Fed, le voci per una Fed “interventista” sono state portate avanti recentemente dal presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, che alla Cnbc ha dichiarato che la banca “dovrebbe essere più aggressiva nel ridurre gli stimoli” qualora l’inflazione “dovesse rivelarsi un problema” e “richiedere aumenti dei tassi”.

A Bullard si è aggiunto il presidente della Fed di Atlanta Raphael Bostic, secondo il quale l’aggettivo “transitorio” – l’epiteto usato spesso per l’inflazione del presidente della Fed Jerome Powell – si sta trasformando in “una parolaccia”.

La lettura odierna sull’IPC di settembre accende i fari sui verbali dell’ultima riunione del Fomc che verranno pubblicati questa sera alle 20:00 CEST, con gli investitori che guarderanno con la lente d’ingrandimento ogni indizio su inflazione e valutazioni di politica monetaria. 

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